Nasce AdEsaurimento.it: l’offerta giornaliera solo per i più veloci

Le piccole imprese fanno fatica a muoversi oggi sul mercato e sono davvero molte quelle che infatti non sono riuscite a sopravvivere al peso della crisi e si sono trovate costrette a chiudere i battenti.

La crisi c’è, non possiamo certo cancellarla così da un giorno all’altro, ma esiste oggi uno strumento che le piccole imprese possono utilizzare per risollevarsi da questa situazione di stallo in cui si trovano irretite. Stiamo parlando della community online AdEsaurimento dove ogni impresa può proporre ai consumatori un’offerta relativa ai suoi prodotti oppure ai suoi servizi, un’offerta che ovviamente deve prevedere un prezzo stracciatissimo. Ma in questo modo dove sta il vantaggio? Capiamo benissimo che è questa la prima domanda che viene in mente.

Forse è vero che le piccole imprese non trovano un vantaggio economico immediato da questa loro offerta ma si tratta di un modo per farsi pubblicità, di un modo per avvicinare i clienti che una volta scoperti i servizi originali e la qualità intensa dei nostri prodotti possono diventare clienti affezionati, clienti che non tradiranno mai più la fiducia di quell’impresa. AdEsaurimento offre quindi pubblicità e le piccole imprese che non possono permettersi di pagare la commissione che questo servizio comporta non devono affatto preoccuparsi, possono usufruirne gratuitamente semplicemente rendendo ancora più appetibile il prezzo della loro offerta.

AdEsaurimento.it è l’ultima iniziativa del laboratorio di idee Ariapertalab che opera da anni nel settore delle startup digitali. L’ideazione e il coordinamento è di Giuseppe Piro mentre la realizzazione tecnica è stata della web agency romana Rekuest.

2341 days ago

Rubare password Facebook, non usate quella password!

facebook-password

La rete è fatta di utenti. Gli utenti sono esseri umani.

Alcuni più accorti, altri più inclini a cadere nelle trappole, magari il fatto che non ne sappiano molto di informatica, Internet e dintorni (sono dei newbie) ha il suo grande peso nella faccenda.

E’ proprio per questo che è nata l’ingegneria sociale, “lo studio del comportamento individuale di una persona al fine di carpire informazioni utili” (fonte Wikipedia). Qualcosa che i grandi hacker hanno subito fatto propria nei loro attacchi alle vittime.

Vittime che diventano tali proprio per mancanze e superficialità nei loro comportamenti. Tante volte, infatti, per sfuggire agli attacchi dei malintenzionati sul web basta un po’ di accortezza, attenzione e buon senso. Il discorso è perfetto per scoprire password Facebook, che con i suoi milioni di utenti in tutto il mondo ospita gente di tutti i tipi e di ogni grado di alfabetizzazione informatica. Quello medio, è piuttosto basso. Ecco quindi che tanti trascurano l’importanza della password, e scelgono la prima che viene loro in mente -magari la propria data di nascita, il nome del proprio cane o gatto o dell’amico del cuore- senza preoccuparsi che sia sicura.

Tra le password più utilizzate dagli internauti del mondo e dunque più facile da scoprire, con conseguente violazione del proprio account, ci sono: 12345 e via a seguire (esattamente i primi tasti che le dita incontrano sulla tastiera), Password (complimenti per la fantasia!), iloveyou (un utente così innamorato da ritrovarsi con la mente annebbiata anche al momento di scegliere la password), princess (il suo titolo nobiliare, però, non la salverà dal furto dell’account…), rockyou (rocktheaccount!), abc123 (anche qui, complimenti per la fantasia), babygirl (infatti deve crescere…), Lovely, Qwerty (vi sembra più originale di abc1234? Mmmm, guardate bene la vostra tastiera…) La cosa più importante per difendersi dagli hackers è farsi furbi e il primo passo è non trascurare l’importanza di una password sicura.

2368 days ago

Mercato videogiochi, Nexon stuzzica Electronic Arts

nexonHa fatto sussultare i mercati la notizia rilasciata da Bloomberg secondo cui Nexon, uno dei principali colossi dei giochi flash online, sia interessato ad acquisire l’azienda statunitense Electronic Arts. A conferma della notizia un video in cui secondo un quotidiano della Corea del Sud, la compagnia che agisce nel settore dei giochi online Nexon Japan abbia contattato EA per un’offerta di acquisizione. Non abbiamo informazioni su come EA ha risposto alla richiesta.

Queste le voci trascritte nel video, non ancora confermate, e che evidenzierebbero come ci siano delle novità interessanti nel settore. La notizia ha inevitabilmente scosso la borsa con le azioni delle rispettive aziende in netta crescita. Quelle di Electronic Arts hanno segnato un aumento del 8,1% attestandosi a quota 16.23$.

Nexon è uno dei principali attori del mercato e molti dei suoi titoli, tra cui Maplestory, Vindictus e Atlantica Online sono considerati come i migliori MMORPG free-to-play di sempre. Non sorprende che l’azienda coreana abbia intenzione di mettere le mani su una delle realtà più intraprendenti nel settore dei videogames da console. Electronic Arts nonostante la crisi determinata dalla difficile transizione dal mercato retail a quello della distribuzione digitale ha un valore di mercato che si aggira attorno ai 5 miliardi di dollari.

2420 days ago

La grande arte su Google Art Project

Google_art_projectE’ un progetto immenso. Con un obiettivo utopistico e per questo ancora più affascinante. raccogliere tutto ciò che la mente umana ha saputo realizzare  e renderlo fruibile all’umanità.

Google Art Project non si rivolge solo agli appassionati di arte ma rappresenta un bacino di sapere e conoscenza disponibile per tutti: dipinti, sculture, arte di strada e fotografie provenienti dai musei di tutto il mondo.

I Numeri. All’inizio Google Art Project comprendeva circa 17 musei e 1.000 immagini quasi tutte relative ai grandi maestri dell’occidente. Il successo di questa iniziativa ha portato però istituzioni, musei, associazioni a contribuire al progetto per migliorare la condivisione di una passione comune: l’arte.

Ad oggi Google Art Project contiene più di 30.000 capolavori in alta risoluzione e 46 musei.

Il progetto quindi ha iniziato ad archiviare i contenuti e le opere delle principali istituzioni mondiali che si occupano di arte o cultura in generale. Ecco che, come si evince dal post sul blog ufficialed Google, sarà possibile  “possible dare un’occhiata alla Casa Bianca a Washington D.C, esplorare la collezione del Museo dell’Arte Islamica in Qatar, continuare il viaggio in India, esplorando il Trittico Santiniketan conservato presso la National Gallery of Modern Art a Delhi per arrivare ai Musei Capitolini di Roma o agli Uffizi di Firenze“.

Cosa aspettate allora? Una visita ad un museo o partecipare ad una mostra d’arte regalano esperienze che difficilmente la freddezza dello schermo può farci percepire. Ma è anche vero che la tecnologia può rimuovere le barriere di accesso alla cultura e fornire a tutti la possibilità di godersi l’arte facendo magari una visita virtuale in un museo che non avremo mai la possibilità di vedere dal vivo. Google Art Project è proprio questo.

2434 days ago