Twitter verso l’esclusione di link e foto dal conteggio dei caratteri.

In casa Twitter da molto di discute sulle possibilità di in merito alla questione “enlarge your tweet”. Rendere la possibilità ai propri utenti di non ridurre il potenziale espressivo e contenutistico attraverso i suoi 140 caratteri è sotto l’attenzione degli sviluppatori della piattaforma social da diverso tempo. Già da tempo si era parlato di consentire di allungare, all’occorrenza, lo spazio disponibile per la scrittura dei propri post.

Negli ultimi tempi varie soluzioni sono state vagliate ma ancora nulla è stato reso definitivo, spingendo Twitter a sondare ancora diverse modalità per raggirare il sistema del conteggio dei caratteri impiegati in un post. La questione, nello specifico, è stata sollevata dalla quantità di spazio che i link richiedono all’interno di un post, arrivando a stabilizzarsi attorno ai 20-30 caratteri per link.

Questa dell’esclusione dal conteggio dei caratteri dei link, spesso lunghissimi, di pagine e delle foto potrebbe essere una soluzione utile per far in modo di non intaccare i caratteri messi a disposizione per introdurre i contenuti che si vogliono condividere sul proprio profilo. Twitter non vuole di certo perdere l’identità costruita e rappresentata dai suoi 140 caratteri, ma di certo garantire il massimo del potenziale espressivo è qualcosa che sta a cuore a tutta l’azienda, tanto da spingerla a vagliare questa e altre soluzioni ancora prima di rendere il tutto effettivo.

936 days ago

Twitter Connect: la guida ai naviganti

Capita spesso, soprattutto ai meno esperti di piattaforme social, di perdersi nel vasto spazio degli account senza riuscire ad arrivare ai contenuti desiderati. Per questo motivo Twitter ha pensato a lanciare un’app che rende più facile arrivare a ciò che si sta cercando in modo veloce. È per questo motivo che è nata Twitter Connect. Quello che Twitter Connect vuole offrire ai propri utenti sono condizioni migliori di navigazione che si realizzano attraverso consigli su misura su chi seguire in base ai propri gusti, abbinati a un occhio sulle cose più popolari e interessanti che succedono nel mndo di Twitter.

Attraverso questa nuova app, Twitter tenta insomma di aiutare gli utenti a scoprire il suo mondo, riducendo l’influenza dei consigli random sui profili da seguire, provando ad avvicinare invece l’utente a ciò che può fare maggiormente al caso suo. Il luogo dove tutto questo sarà possibile è la Connect tab, l’iconcina che consente la ricerca attraverso Twitter. Cliccando sulla tab si accede alla ricerca che viene proposta suddivisa in diverse categorie, dove abbiamo dal Trending (account popolari selezionati e in linea a vari interessi), quella degli account selezionati in base alla corrispondenza con i propri gusti e attività ed infine gli account in base alla prossimità geografica. Insomma, un bel po’ di ordine in casa per poter trovare tutto secondo semplici e immediati criteri.

937 days ago

Sale lo streaming, scende la TV

L’utilizzo della nuova funzione “live” che è stata introdotta su Facebook ha creato un gran parlare in merito alla diffusione dello streaming come modalità di fruizione video. Ma il successo di un video online non può essere paragonato a quello della diretta televisiva. Infatti, in merito alla questione misurazione della popolarità di un video in TV o su Facebook sono vari i fattori da tenere in considerazione. Un video condiviso su Facebook può raggiungere cifre pari a quelle del pubblico della televisione, ma bisogna tenere presente che ci sarà sempre un grande numero di utenti che quel video lo guardano solo per pochi secondi, senza contare di tutti gli utenti che avviano il video in automatico già solo scorrendo tra i nuovi feed che appaiono nella home.

Inoltre, i dati raccolti dagli ascolti TV forniscono una serie di dati in relazione a età e genere del pubblico che Facebook non è ancora in grado di fornire. Questo è quanto viene fuori dall’analisi delle agenzie che lavorano sulla misurazione del pubblico, tra le quali l’azienda privata Nielsen che offre appunto una misurazione sulla base dei rilevatori che vengono installati nelle televisioni in grado di fornire dati su chi sta guardando quale programma. Ne viene fuori un calcolo del pubblico per minuto che è qualcosa di molto diverso dal calcolo del picco degli ascolti che, su Facebook, arriva a cifre di certo interessanti, spingendo tanto la comparazione con il mezzo TV ma anche a capire in che direzione bisogna andare per rendere dei quadri dettagliati dell’utilizzo del social network.

944 days ago

Facebook, o della crescita costante

Quello di Facebook è un mondo in sempre continua espansione. Il social network di Mark Zuckerberg non smette di guadagnare utenti in tutto il mondo e profitti, registrando una grande crescita che tende a rimanere costante. Ogni mese ci sono 1,65 miliardi di utenti, una crescita del 3,77 percento rispetto al trimestre precedente alla registrazione di questi dati.

Ma Facebook non è tutto qui. Come tutti sanno, Mark Zuckerberg negli anni ha saputo gestire il suo impero, lanciandosi in imprese di acquisizione di quei social network che hanno poi confermato la loro grandissima ascesa popolare. Se infatti si pensa anche che la crescita di Facebook è anche quella dei social network da essa gestiti (WhatsApp 1 miliardo, Messenger 900 milioni e Instagram 400 milioni al mese) è evidente che questo non può che essere un momento roseo e di conquiste. Conquiste che probabilmente vengono favorite anche dalle continue novità, che Facebook non fa mancare mai come dimostrano anche le ultime funzioni introdotte quali le Reactions o ancora il servizio di Live streaming, due delle più discusse funzioni che hanno letteralmente fatto impazzire l’opinione pubblica con discussioni continue, ma soprattutto ampliando le modalità d’uso della piattaforma, sempre più verso la totalità dei modi di comunicare.

967 days ago

Cosa succede quando linkiamo contenuti pirata?

Da quando esistono i social network, la diffusione di contenuti è diventata qualcosa di inarrestabile e allo stesso tempo fondamentale. Ma ci si chiede cosa succede ai diritti d’autore nel momento in cui diffondiamo certo materiale. Ebbene, secondo alcuni pareri espressi in materia di diritto, sembrerebbe esserci una differenza tra caricare e linkare contenuti. Secondo il parere di un rapporto di consulenza per la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, dunque, caricare contenuti protetti da copyright è illegale, linkarli no.

Fornire link a contenuti illegali insomma, a quelli cioè dove è apposto un chiaro diritto d’autore, non è considerato come reato.

Stando a quello che è emerso a seguito di un’indagine su una vicenda che vedeva coinvolta la diffusione di alcune foto appartenenti alla rivista Playboy, e di seguito presa in considerazione per valutazioni in questa materia, la violazione non avviene nel momento in cui si avvicina gli utenti alla scoperta di determinati contenuti. Fintanto che il materiale è già disponibile su un altro sito, secondo l’opinione del consulente impegnato nella vicenda di Playboy, il collegamento non viola nessuna direttiva in materia di copyright.

Questo parere non resta vincolante per giudicare situazioni di questo genere, ma resta che consulenze di questo tipo vengono prese spesso in considerazione per l’emissione delle sentenze, e dunque aprono vari interrogativi ai quali c’è di certo bisogno di fornire delle risposte in termini di diritto.

1023 days ago