India: tecnologia spaziale low-cost

ISRO-MangalyaanL’India è famosa per fare tutto low cost. Ed in questi giorni non si parla d’altro della navicella Mangalyaan, una specie di satellite che dopo una serie di rivoluzioni intorno alla Terra, verso settembre 2014 arriverà intorno a Marte raccogliendo dati senza atterrare.

Il progetto è molto interessante sia dal punto di vista scientifico sia per quello economico: la missione costerà 80 milioni di dollari circa, approssimativamente 50 milioni di euro, che è meno di un quarto di quanto costa una missione simile alla NASA o all’ESA. Il segreto degli Indiani è un mix di talenti brillanti, di costi di manodopera e materiali bassissimi, per un trionfo del Made in India: lavoratori indiani, tecnologia sviluppata in loco, materiali economici, allumnio e fibra di carbonio per un peso totale di 1350 chili di navicella e strumentazione con la tecnologia spaziale tra le più avanzate del mondo e sicuramente al miglior rapporto qualità-prezzo del mondo.

Sicuramente è una prova per il Governo Indiano che è alla ricerca di consensi in periodo pre elettorale e che vuole dimostrare al mondo, ma sopratutto agli indiani, una certa superiorità in campo tecnologico e nelle attività di ricerca a sviluppo tecnologico e scientifico. Sicuramente a livello di ingegneria aerospaziale, informatica ed elettronica, la navicella Mangalyaan è una dimostrazione di un livello incredibile raggiunto dall’India, inaspettato e che sicuramente lascerà impalliditi i big della corsa allo spazio. E che porterà a tanti vantaggi economici, dato che con questi costi, gli Indiani vedranno arrivare molte richieste da parte di altri Paesi per realizzare componenti e tecnologie per lo spazio.

Il tutto però non è scevro da polemiche: se questi 80 milioni di dollari da una parte sono un piccolo prezzo rispetto ai benefici economici che può portare alle menti più brillanti ed ai lavoratori indiani del settore aerospaziale ed in generale, tecnologico, e sono un piccolo prezzo comparato con qualsiasi altro programma spaziale del mondo, in India sono tantissimi soldi: basti pensare a quanta gente in India vive ancora in povertà ed in zone in cui mancano le infrastrutture basiche per l’approvigionamento idrico o per i servizi igienici, il tutto realizzabile a costi molto bassi. Questi soldi avrebbero potuto modernizzare nell’immediato parte del Paese e recare benefici immediati alla popolazione…

1848 days ago

Motorola e gli Smartphone personalizzabili

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qualcuno lo paragonerà ad uno “smartphone dell’IKEA”?

Un tempo Motorola era una grande del mercato della telefonia mobile, oggi è nel dimenticatoio che proprio non riesce a stare dietro alla corsa agli smartphone sempre più avanzati, in cui dominano Apple e Samsung, ed in cui LG, Huawei ed altri produttori asiatici fanno anche la loro figura nel mercato.

Eppure il dimenticatoio durerà ancora per poco: Motorola infatti è stata recentemente acquistata da Google, il gigante del mondo tecnologico che come un Dio Onnipotente si presenta ovunque nelle nostre vite e di certo sa come far fruttare un investimento. La proposta degli ingegneri della Motorola Avanced Technology è dirompente e sicuramente unica nel mercato: lo sviluppo di smartphone open e free, con l’Hardware completamente personalizzabile dagli utenti.

Qualcosa che ancora non si era visto e che può fare gola ad una fetta enorme di utenti, quelli più smaliziati e smanettoni, e che, saranno ben felici di passare dal Jailbreak di iOS o dal Root su Android ad una mod potente di ogni parte dello smartphone. Il progetto è soprannominato ARA ed avrà la duplice finalità di produrre un ecosistema libero accattivante dal punto di vista della personalizzazione, ma anche per la lunga vita che avrà davanti e per la riduzione conseguente dei rifiuti elettronici e dello spreco di risorse per la produzione. Quante volte uno Smartphone viene “aggiornato” ad una versione successiva che alla fine ha solo una batteria più potente, un video migliore o un processore poco più veloce? ARA risolverà questi problemi perchè saranno gli utenti ad aggiornarlo come e quando lo vorranno. Un progetto ambizioso, che sicuramente vedrà l’unione di tante teste e la collaborazione di molti “esterni” al dialogo sul hardware libero, tra cui gli ideatori di Phoneblocks, i primi ad aver pensato ad uno smartphone di questo tipo.

Sicuramente gli intoppi burocratici saranno molti: come far approvare per il commercio qualcosa dalla forma indefinita? In molti Paesi è impossibile, ma sicuramente con un buon lavoro, si può risolvere tutto. Del resto questa potrebbe essere l’ultima grande occasione per Motorola: tornare alle stelle o finire nelle stalle per sempre.

1863 days ago

Una delusione chiamata iPhone 5c

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le reazioni dei mercati alla conferenza di ieri di Apple in cui annunciava le novità: non hanno preso affatto bene le promesse non mantenute!

Dopo le attese rispetto alle novità di Cupertino nelle scorse settimane il tutto si è rivelato poco più che un Bluff tecnologico ed una operazione di marketing abbastanza maldestra che ha portato a risultati negativi.

Le indiscrezioni avevano fatto puntare gli occhi di tutti sull’iPhone 5c che doveva essere una versione low cost dell’iPhone 5 con materiali più economici, dimensioni ridotte ma uguali prestazioni.

Alla fine però lo Smartphone entry-level Apple non è affatto entry level, dato che negli States costa 99$ con un contratto ma che il prezzo di mercato di un device libero è di 549 $, prezzo che in Europa arriva e supera i 550 euro. Non è così che la Mela può fare concorrenza ai dispositivi Android, sopratutto alla Samsung che spadroneggia nei mercati europei, e su tanti concorrenti magari di livello molto inferiore ma che hanno il predominio sui Paesi Emergenti in cui solo i più ricchi possono permettersi un iPhone. Continue reading

1919 days ago

Elon Musk, un uomo del futuro

Musk e la sua Tesla

Musk e la sua Tesla

A dispetto del titolo non stiamo parlando di qualche fantomatico personaggio del web, tipo il vecchio Jhon Titor, blogger che affermava di provenire dal futuro, ovviamente una qualche bufala ben architettata, ma di una persona realmente esistente che con i progetti che sta portando avanti potrebbe essere candidato sicuramente per essere uno degli uomini più visionari di sempre. Pur non essendo famoso al grande pubblico come Steve Jobs o Mark Zuckerberg, in realtà ha molto di più da dire al mondo rispetto ai due grandi imprenditori già citati e legati al mondo High-tech.

Musk, nato in Sudafrica ma statunitense di adozione è stato uno dei fondatori di Paypal, servizio per il pagamento online che ha rivoluzionato il mondo creando una economia del web di cui si servono tutti gli altri giganti della rete. Dopo aver venduto il suo sito di contenuti online Zip2 nel 1999, il giovane Elon si trovò con una fortuna in tasca ammontante a 307 milioni di dollari e 34 milioni in stock options. Capitale profuso in progetti futuri che portarono alla fine al successo Paypal venduta per 1,5 miliardi di dollari ad Ebay. Continue reading

1924 days ago