Google Home: il vostro nuovo assistente in casa

Google ha ufficialmente lanciato sul mercato Home, un prodotto che andrà a sfidare direttamente Amazon e il suo Amazon Echo in fatto di gestione della casa.

Home non è ancora stato rilasciato da Google e lo sarà soltanto per fine anno, probabilmente prima negli Stati Uniti, ma per ora è possibile introdurre a quello che saranno le sue mansioni.

Creato su un design morbido ed elegante, Home è una mini cassa che si collega alla presa elettrica e sfrutta il WiFi di casa, grazie al quale sarà in grado di azionare i suoi microfoni e quindi ascoltare qualsiasi cosa succede in casa e soprattutto di rispondere ai nostri comandi. In questo modo si può ordinare a Home di compiere alcune operazioni come l’attivare la musica o tante altre funzioni, e il tutto interamente utilizzando comandi vocali. Insomma, come un perfetto assistente vocale, sempre attivo nella sua posizione quando ne avete bisogno, Home sfrutta la tecnologia Cast, permettendogli di rendere tutta la casa connessa attraverso una grande rete multimediale, tenendo il controllo su più dispositivi situati anche in stanze diverse da quelle nelle quali impartiamo i comandi.

Un bel passo avanti verso la conquista dello spazio che non ci resta che testare nel momento in cui potremo portare Home nelle nostre case.

545 days ago

Doom: a una settimana dall’uscita i primi record

Un’ora, 29 minuti e 58 secondi: questo è il record del mondo segnato a meno di una settimana dell’uscita del gioco da parte di un utente. Mentre in questi giorni continuano le recensioni, l’approfondimento e le ore impegnate a testare il nuovo capitolo di Doom per portarne allo scoperto qualità e segreti del nuovo gioco, un utente ha saputo già imporre il suo nome sulla scena. Il giocatore in questione, un utente identificato con il nckname DraQu, ha completato il gioco utilizzando la modalità più facile del gioco senza completarlo però al 100%, cioè senza sbloccare tutti i passaggi segreti previsti dal videogame, ma imponendo un record di tutto rispetto considerando da quanto Domm sia stato lanciato al pubblico.

Ma DraQu non si è certo fermato a questo primo grande record. Non contento ha continuato a giocare ed è riuscito a completare nuovamente il gioco ma questa volta utilizzando la difficoltà Nightmare e impiegando solamente 101 minuti e 45 secondi, dando una vera e propria lezione a tutti gli appassionati di gaming del mondo. E chissà quanti altri record ancora ci aspettano una volta che il gioco avrà raggiunto ancora più utenti, ingigantendo maggiormente la competizione che ormai si fa su scala globale.

549 days ago

Top del flop: le console che non hanno ingranato

Nel momento dell’esplosione dei videogiochi sul mercato, sono state tante le console che hanno tentato di rivoluzionare la scena del gaming. Alcune si sono imposte e hanno dettato legge, altre non hanno mai trovato fortuna e sono rimaste in una zona d’ombra, altre invece piano piano sono state totalmente dimenticate.

Dagli anni Ottanta, con un gran picco negli anni Novanta, sono state lanciate tante diverse console che promettevano nuove esperienze sensoriali. Tra queste, giunte ad ottenere fortune minori, possiamo ricordarci di Amstrad GX4000, Atari 5200, Atari Lynx, Commodore 64 Game System, Dreamcast, Gizmondo, Neo Geo CD, Nintendo 64DD, Nokia N-Gage o Sega Saturn. Dalle forme più estrose e futuristiche a quelle più razionali, questi dispositivi sono ormai piccoli pezzi da museo della storia tecnologica che i videogame hanno sviluppato. Certo, se non riuscite proprio a ricordarvi di cosa stiamo parlando non abbiate paura. Non siete voi ad essere fuori dal tempo, ma è la loro fama a non avervi mai raggiunto.

Ma per un mercato virtuoso come quello dei videogiochi niente sarebbe stato possibile senza tanti esperimenti, tentativi e anche fallimenti. E per questo, anche se con poca fama, tutte le console che hanno partecipato a questa evoluzione sono i protagonisti, seppur anonimi, di questa storia.

554 days ago

Software storici, è ora del ritiro in pensione

Windows XP è stato uno dei software più utilizzati degli ultimi tempi, ma ormai, col passare del tempo e l’introduzione di nuovi più sviluppati sistemi operativo, gli è toccato in sorte un bacino veramente basso di utenti che continuano a utilizzarlo, determinando così il suo graduale e sempre più vicino totale inutilizzo. Come Windows XP, sono tanti i software ormai logori e datati, destinati alla pensione. Il motivo dell’abbandono è di certo l’innovazione, con sistemi più completi e più veloci che mano mano arrivano sul mercato informatico.

Ecco qui i cinque primi software destinati a lasciare spazio a nuovi protagonisti:

Adobe Flash, con tutti i suoi problemi di compatibilità odierni è il primo della lista a lasciare la scena.

Quicktime è il software di casa Apple nel quale nemmeno l’azienda crede più, sorpassato dai tanti concorrenti in fatto di riproduzione video. Accantonato e sempre più lontano dai nostri computer.

Internet Explorer, aka uno dei peggiori browser della storia, è giunto al capolinea. Con l’arrivo di Microsoft Edge, il motore di ricerca più problematico della storia viene ufficialmente archiviato.

Itunes, con la concorrenza di Youtube e Spotify diventa ad oggi totalmente inutile e pesante per i nostri computer e piano piano si appresta sempre più a sparire dalla scena.

Java, infine, dopo anni e anni di onorato servizio e tanti problemi dati come linguaggio di programmazione, lascia spazio a HTML5, e con lui forse si chiude un’era e se ne are un’altra tutta da scoprire.

579 days ago

Zowi, il nuovo robottino pensato per i più piccoli

Ideato dalla casa spagnola BQ, Zowi è il nuovo robottino pensato per i più piccoli appassionati di tecnologia e per quelli che invece voglio fare in primi passi in questo vasto mondo. Per quelle che sono le sue caratteristiche di design, Zowi assomiglia molto a un giocattolo e si rivela da subito simpaticissimo per le sue funzioni ludiche. Questo robottino può infatti ballare, camminare e interagire con chiunque, ma il suo punto di forza è il suo essere predisposto alla programmazione e alle attività didattiche. Grazie al suo semplice sistema di programmazione, BitBloq, i bambini possono programmarlo a loro piacimento con facili comandi semplici e intuitivi, insegnando a Zowi a fare sempre nuove cose, come creare melodie o a reagire agli input come suoni. È realizzato interamente in open source, anche dal punto di vista hardware, ed è quindi smontabile e osservabile al suo interno, diventando quindi apertissimo alla crescita e alle modifiche come tutto ciò che è open source. Poggiando sul potenziale educativo che offre, avvicinando i bambini all’apprendimento dei dispositivi e dei sistemi operativi, Zowi è un giocattolo innovativo e futuristico, che riesce sempre di più ad accorciare le distanze che ci sono tra l’uomo e i mezzi tecnologici grazie ai quali accediamo alle funzioni anche più elementari del nostro quotidiano.

581 days ago