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1855 days ago

Motorola e gli Smartphone personalizzabili

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qualcuno lo paragonerà ad uno “smartphone dell’IKEA”?

Un tempo Motorola era una grande del mercato della telefonia mobile, oggi è nel dimenticatoio che proprio non riesce a stare dietro alla corsa agli smartphone sempre più avanzati, in cui dominano Apple e Samsung, ed in cui LG, Huawei ed altri produttori asiatici fanno anche la loro figura nel mercato.

Eppure il dimenticatoio durerà ancora per poco: Motorola infatti è stata recentemente acquistata da Google, il gigante del mondo tecnologico che come un Dio Onnipotente si presenta ovunque nelle nostre vite e di certo sa come far fruttare un investimento. La proposta degli ingegneri della Motorola Avanced Technology è dirompente e sicuramente unica nel mercato: lo sviluppo di smartphone open e free, con l’Hardware completamente personalizzabile dagli utenti.

Qualcosa che ancora non si era visto e che può fare gola ad una fetta enorme di utenti, quelli più smaliziati e smanettoni, e che, saranno ben felici di passare dal Jailbreak di iOS o dal Root su Android ad una mod potente di ogni parte dello smartphone. Il progetto è soprannominato ARA ed avrà la duplice finalità di produrre un ecosistema libero accattivante dal punto di vista della personalizzazione, ma anche per la lunga vita che avrà davanti e per la riduzione conseguente dei rifiuti elettronici e dello spreco di risorse per la produzione. Quante volte uno Smartphone viene “aggiornato” ad una versione successiva che alla fine ha solo una batteria più potente, un video migliore o un processore poco più veloce? ARA risolverà questi problemi perchè saranno gli utenti ad aggiornarlo come e quando lo vorranno. Un progetto ambizioso, che sicuramente vedrà l’unione di tante teste e la collaborazione di molti “esterni” al dialogo sul hardware libero, tra cui gli ideatori di Phoneblocks, i primi ad aver pensato ad uno smartphone di questo tipo.

Sicuramente gli intoppi burocratici saranno molti: come far approvare per il commercio qualcosa dalla forma indefinita? In molti Paesi è impossibile, ma sicuramente con un buon lavoro, si può risolvere tutto. Del resto questa potrebbe essere l’ultima grande occasione per Motorola: tornare alle stelle o finire nelle stalle per sempre.

1863 days ago

Elon Musk boccia le auto ad idrogeno

g9600_elonB.inddAbbiamo parlato qualche tempo fa di Elon Musk, riassumendo brevemente la sua carriera ed i suoi progetti. Questo giovane genio, uomo del futuro a cui si sono ispirati gli sceneggiatori del film Iron Man per la personalità di Tony Stark, è noto per le sue capacità di intrattenitore e le altrettanto elevate doti di provocatore. Sicuramente Musk è un uomo che nella posizione in cui si trova, non è abituato a non fare o non dire ciò che pensa, altrimenti non sarebbe arrivato dov’è.

Questa volta è andato, qualità di presidente di Tesla Motors, a parlare di automobili in una terra di costruttori di automobili di alta qualità orgogliosa delle sue tradizioni: la Germania. Mr. Tesla Motors ha titillato l’uditorio tedesco promettendo grandi cose ai consumatori ma ha concluso bocciando una tecnologia tanto cara alle industrie teutoniche, quella dei motori a celle di idrogeno.

Durante una presentazione tenutasi a Monaco, Musk ha promesso agli amanti tedeschi delle Auto Tesla novità assolute rispetto agli States: sicuramente un modo per conquistare un mercato esigente per le automobili. Le novità proposte sono rappresentate da grandi investimenti in Germania con l’installazione di 40 SuperCharger per auto elettriche entro la fine del 2014, capaci di generare 135 kw, rispetto ai 120 di quelli presenti negli USA. I SuperCharger non sono normali stazioni di ricarica elettrica per auto: i possessori di Tesla possono usarle GRATUITAMENTE per caricare le loro automobili in POCHI MINUTI, lungo le reti autostradali di USA, Canada ed Europa (per ora ce ne sono solo 6 nel nostro Continente).

tesla motors

Tesla Model X: chi ne vuole una?

Inoltre le auto Tesla vendute in Germania potranno richiedere un kit speciale per l’aerodinamicità, progettato appositamente per le strade tedesche in cui, come sappiamo, non c’è limite alla velocità. I tedeschi saranno coloro che si godranno di più le prestazioni delle Tesla, una famiglia di auto che si arricchisce sempre di più, presto presenterà il primo Suv (Model X) e la prima auto economica (Model E, che dovrebbe costare la metà del Model S), e che presto avvierà una produzione massiccia per una capacità di 1200 auto a settimana.Fin qui tutto bene, ma poi, l’orgoglio tedesco ha iniziato ad essere toccato dalla dichiarazione che la Germania sarà il terzo mercato mondiale per Tesla,dopo USA e Cina. Indirettamente suonava come “BMW e Mercedes vi sfido”. Quando poi ha dichiarato che i motori a celle di idrogeno sono una “bullshit” (ca***ta) , la polemica era subito pronta, con le dichiarazioni pronte a rimbalzare sui media e sulla rete.Secondo Musk, una tecnologia come quella dei motori ad idrogeno, venduta come una delle tecnologie del futuro per risolvere l’inquinamento va bene per i razzi spaziali (e lui di veicoli spaziali ne sa qualcosa, visto che produce anche quelli), ma è un gas pericoloso da avere in giro sulle strade.

Ovviamente queste parole hanno toccato ancora di più BMW e Mercedes, principali promotrici del motore ad idrogeno. La polemica è servita e la sfida anche: chi la spunterà sul mercato tedesco e su quello mondiale? I Giganti con una lunga storia o il lungimirante ed irriverente Elon che a volte sembra appena sceso dalla Macchina del Tempo, troppo avanti per il suo tempo che si fa fatica a capirlo?

1872 days ago

Anonymous critica Touch ID di Apple e privacy utenti

anonymous_Il Collettivo di Hacktivisti Anonymous, il più famoso e quello con il merito di aver diffuso al mondo la Maschera di Guy Fawkes più di quanto avesse fatto il film V for Vendetta, torna alla carica con un video contro il sistema di riconoscimento di impronte digitali presente sull’IPHONE 5S.

I dubbi degli attivisti del web nascono a partire da chi ha prodotto il sistema che per Apple dovrebbe semplificare la vita degli utenti: Autentech, società acquisita da Apple e specializzata nei sensori biometrici, connessa tramite uno dei dirigenti, certo Robert E. Grady alla NSA. Grady era addirittura considerato un uomo di spicco ai tempi dell’Amministrazione Bush…

La National Security Agency statunitense è stata ultimamente al centro dell’attenzione mondiale per le rivelazioni di Snowden sul caso Datagate. L’ex dipendente dell’Agenzia ha rivelato al mondo come il Governo U.S.A controlli il web intromettendosi direttamente nei database dei big di Internet e della telefonia, in palese violazioni delle leggi sulla privacy e dei diritti dei cittadini. Secondo gli Anonymous il collegamento tra il Touch ID dei nuovi dispositivi Apple e l’NSA, è già di per sé sospetto, senza contare il pericolo che può significare, in generale, lasciare i propri dati biometrici a disposizione dei database di privati ed istituzioni, quando si naviga online. Per gli attivisti quindi, il Touch ID è un facile sistema del Governo Statunitense per accumulare un enorme database di impronte digitali di cittadini “volontariamente” offerte.

Gli Anon mettono da tempo in guardia gli utenti sulle minacce generiche alla loro privacy su internet e sui social network, ed in una recente intervista al Corriere della Sera, un attivista spiega come anche l’Italia spia i cittadini su internet, nonostante la necessità dell’autorizzazione di un giudice. Per motivare queste affermazioni gli Hacker si basano su documenti pubblicati da Wikileaks, ma anche su quanto si può leggere nella Riforma dei Servizi Segreti del 2007, che permette ai Servizi di ottenere dati sensibili da una compagnia sui suoi utenti, semplicemente tramite “convenzioni”, quindi senza nessuna attività giudiziaria in corso, ma addirittura tramite accordi che possono essere benissimo stipulati all’oscuro dell’opionione pubblica.

Insomma: non si può stare tranquilli da nessuna parte nel mondo, ed anzi proprio su Internet siamo molto vulnerabili. Sembra proprio il caso di fare ascolto a quanto ci dicono gli Anonymous e tutelare il più possibile i nostri dati personali. Certo magari non dovremmo rinunciare all’iPhone 5S se proprio ci piace, ma almeno dobbiamo imparare ad usare bene qualsiasi tecnologia hardware e software, leggere le informative sulla privacy ed i contratti che accettiamo implicitamente ogni volta che usiamo qualcosa per la prima volta, e capire quali sono i limiti d’uso entro i quali dobbiamo muoverci per la nostra sicurezza. E se ci sono abusi da parte dell’azienda, denunciare, rendere pubblica la cosa, smettere di usare e magari… contattare gli Anonymous!

1891 days ago

Una delusione chiamata iPhone 5c

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le reazioni dei mercati alla conferenza di ieri di Apple in cui annunciava le novità: non hanno preso affatto bene le promesse non mantenute!

Dopo le attese rispetto alle novità di Cupertino nelle scorse settimane il tutto si è rivelato poco più che un Bluff tecnologico ed una operazione di marketing abbastanza maldestra che ha portato a risultati negativi.

Le indiscrezioni avevano fatto puntare gli occhi di tutti sull’iPhone 5c che doveva essere una versione low cost dell’iPhone 5 con materiali più economici, dimensioni ridotte ma uguali prestazioni.

Alla fine però lo Smartphone entry-level Apple non è affatto entry level, dato che negli States costa 99$ con un contratto ma che il prezzo di mercato di un device libero è di 549 $, prezzo che in Europa arriva e supera i 550 euro. Non è così che la Mela può fare concorrenza ai dispositivi Android, sopratutto alla Samsung che spadroneggia nei mercati europei, e su tanti concorrenti magari di livello molto inferiore ma che hanno il predominio sui Paesi Emergenti in cui solo i più ricchi possono permettersi un iPhone. Continue reading

1919 days ago