Skyscanner il motore di ricerca di voli aerei social

In queste settimane abbiamo avuto modo di provare Skyscanner, un motore di ricerca di voli aerei tra i più diffusi che nonostante la forte concorrenza che contraddistingue il mercato, ha saputo ritagliarsi il suo spazio grazie a una serie di caratteristiche estremamente interessanti. Come in altri siti simili è possibile fare la ricerca per specifici giorni e destinazioni come ad esempio cercare cercare i voli Milano Napoli in partenza domani; ma dove Skyscanner comincia a mostrare i muscoli è quando si eseguono ricerche per mesi interi, cosa che permette di poter selezionare le soluzioni più convenienti in un’unica schermata. Una volta poi scelti i giorni in cui si desidera viaggiare è possibile anche restringere il campo riguardante l’orario, funzione utilissima quando si devono fare convivere impegni di vario genere.

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2202 days ago

La Pinterest Mania: il social network che cambia internet

Nel continente Americano ha eguagliato la crescita esponenziale dei primordi di Facebook, in tutto il mondo Anglosassone è un must per gli esperti di marketing che si scambiano infografiche, in Europa inizia ad affacciarsi conquistando seguaci ovunque. Si chiama Pinterest e sembra essere il social network dei prossimi anni!

Il successo di Pinterest sta facendo già nascere molti cloni e sta influenzando anche i Social Network più anziani che temono la concorrenza dell’ultimo nato. Ad esempio Facebook si sta “pinterestizzando” abbasstanza, la visualizzazione delle anteprime degli album di foto somiglia molto alle “Board” di Pinterest e il social network di Zuckererg è stato più volte per inserire uno strumento che permette di taggare un prezzo in una immagine, favorendo in questo modo l’e-commerce per immagini.

E sono proprio le immagini  a fare il successo della nuova rete sociale. Su Pinterest tutto è immagine e molto poco testo, semplici didascalie. I profili sono fatti di cartelle, boards, fatte di immagini. Non ci sono richieste di amicizia ma solo followers come su Twitter. Va da se quindi che Pinterest è un social network per INTERESSI e non per relazioni interprsonali. Per scambiarsi messaggi e chiacchierare Pinterest non va bene, ma è allo stesso tempo indispensabile oggi per una seria presenza in rete in caso di imprese, venditori, ma anche creativi e artisti, e per ottenere informazioni sui propri interessi e sui prodotti che amiamo.

Negli U.S.A Pinterest è stato definito il più potente strumento per chi vende online e per questo motivo Facebook cerca di riprenderne i punti di forza nel campo dell’e-commerce: quando si tratta di comprare qualcosa la maggior parte di noi lo fa irrazionalmente, prima vede, desidera e compra e poi ci ragione su. Questo fa la forza di Pinterest: prima vedi, poi leggi. Il coinvolgimento a livello emotivo e irrazionale è incredibile quando si apre una qualsiasi board di un tema che ci interessa: vestiti, viaggi, ricette, animali…

una delle board più gettonate di oggi, dedicate agli addobbi natalizi e all’inverno.

Pinterest ovviamente è utilissimo anche per i privati: potrete trovare infografiche su tutto, e anche foto-guide tutorial per il fai da te e le ricette, idee regalo, decorazioni, e può essere anche uno strumento educativo in materie come storia e geografia. Effettivamnte essendo un sito giovane, le reali potenziali ancora non sono state esplorate del tutto ed è certo che Pinterest dovrebbe colmare qualche lacuna, come dare agli utenti la possibilità di caricare più immagini contemporaneamente, ad esempio.

Se ancora non lo conoscete vi invito a provarlo, sicuramente una volta compreso il facile funzionamento del sito, lo amerete!

2213 days ago

Foto calendari: i migliori siti per crearli

Stanchi dei soliti calendari di vip e modelle oppure di panorami visti e rivisti? Allora è il momento di creare il proprio foto calendario! Creare un calendario personalizzato con le immagini che preferiamo è un modo per ottenere un prodotto unico che abbia anche un certo valore per noi in quanto possiamo mettere delle foto ricordo magari di coppia oppure di posti che abbiamo fotografato durante le vacanze e ancora immagini dei nostri bambini.

Questa può essere anche un’ottima idea regalo da fare ad una persona cara per Natale o per un anniversario e così via. Ma come possiamo realizzare il nostro foto calendario?

Certamente la stampa fai da te non è la soluzione più indicata in quanto sappiamo bene che, a meno che non siamo in possesso di una stampante di qualità, i risultati non sarebbero dei migliori. Ciò che possiamo fare dunque è creare il nostro calendario e mandarlo in stampa online oppure dal nostro fotografo di fiducia.

Per crearlo possiamo utilizzare uno dei numerosi siti o programmi presenti online, spesso forniti direttamente dal sito di stampa.
Vediamo dunque quelli principali da valutare per creare il nostro prodotto personalizzato.

Tra i più famosi troviamo senza dubbio Calendar Painter il quale è tra l’altro anche uno dei pochi disponibili in italiano. Con pochi semplici passaggi possiamo scegliere il modello di calendario tra quelli proposti e personalizzarlo con le immagini e i testi che preferiamo.

Non tutti sanno che in linea di massima nel pc di ognuno di noi è già presente un programma da utilizzare in questo senso ovvero Microsoft Office Publisher. Chiunque ha sul pc il pacchetto office quasi sicuramente ha anche Publisher il quale è abbastanza intuitivo e utile a creare non solo calendari ma anche brochure, volantini etc.

Se vogliamo creare e mandare in stampa in un’unica soluzione possiamo utilizzare il famoso sito di stampa Pixum.it il quale consente di utilizzare un software fornito da loro per creare il nostro calendario e ordinare direttamente la stampa. Infine quello che invece viene considerato tra i migliori siti del settore è Mecoding.com.

2219 days ago

Ecco i Robot al servizio della legge

L’immagine è presa dal sito ufficiale del progetto della DARPA: l’immagine propone robot utili in caso di situazioni estreme per gli esseri umani, come fughe di gas, esplosioni in centrali nucleari o chimiche, disastri naturali…però non bisogna dimenticare che è un progetto anche con scopi bellici.

Film come Robocop presto potranno essere realtà, con tutti i pro e i contro che nascondono dietro. Forse si realizzerà il sogno di molti di avere macchine intelligenti che facciano i lavori più pericolosi e faticosi, ma potrebbe anche sorgere l’incubo di poliziotti e militari sostituiti da robot senza coscienza che possano essere usati per azioni sanguinose e repressive.

La recente catastrofe causata a New York dall’uragano Sandy ha “ufficialmente” dato una spinta al programma del Pentagono di costruire androidi dotati di diverse abilità fisiche e chip potenti capaci di effetuare misurazioni ed azioni estremamente complesse. Continue reading

2226 days ago

Perchè piace tanto APPLE?

Un Giovanissimo Steve Jobs. Senza dubbio il fatto di essere un “nerd atipico” pieno di fascino, carisma e trascinatore di folle lo hanno aiutato molto nei suoi successi,

Prababilmente i meriti per cui  Steve Jobs è conosciuto oggi giorno sono più nel campo del marketing che in quello informatico. Molti infatti ne ignorano la storia e i suoi meriti nell’avere contribuito che i computer uscissero da gigantesche stanze dei bottoni e si trasformassero in macchine con schermo, icone e mouse facili da usare. La mela è stato il simbolo che ha riunito le grandi capacità di Jobs, da nerd informatico, a grande comunitcatore, grande imprenditore, icona del mondo moderno. Sicuramente un simbolo così facile, un poco scontato, eppure così accattivante e indimenticabile come una mela morsicata ha i suoi meriti in tutto ciò.

La tecnologia che ha offerto Steve Jobs agli inizi del suo lavoro era veramente rivoluzionaria e qualitativamente superiore. Il confronto tra un sistema operativo Macintosh ed altri contemporanei è sempre finito con il primo in vantaggio, anche se Windows per prezzi inferiori e forse maggiore intuitività di uso si è confermato nel tempo come il più usato per molti anni.

Senza dubbio il merito della Apple è stato quello di diffondere ampiamente prodotti “innovatori“.  Dagli Ipod agli Iphone, ricordando i primi personal computer, la Apple spessa si è vista come iniziatrice di un fortunato genere. Fino a poco tempo fa, prima del boom dei prodotti di Cupertino iniziato con l’Ipod, in realtà i pc con il marchio della mela erano una nicchia per fortunati possessori e nerd sognanti che magnificavano le prestazioni e l’affidabilità di un Mac. Da quei tempi è passata molta acqua sotto i ponti, e in meno di dieci anni è scoppiata una Apple Mania mondiale. I prodotti Apple da una nicchia di “elitè” informatica adesso sono la tendenza generalizzata, sono lo status symbol più cool, sono l’oggetto del desiderio.

La nuova tendenza commerciale della Apple l’ha portata in realtà ha commettere qualche errore: Iphone con l’antenna non funzionante, o prodotti lanciati sul mercato come “innovazioni” che ben poca differenza hanno con il modello precedente.

Inoltre la Apple gestisce i file e i formati dei suoi prodotti in modo molto tirannico, causando abbastanza confusione e grattacapi nei consumatori. Se hai un problema con un prodotto Apple solo Apple può risolverlo, e se hai bisogno di aggiustare, aggiungere, aggiornare qualcosa…questo qualcosa deve avere la mela come marchio. Certo è una tendenza diffusa nel mercato cercare di monopolizzare la propria posizione ed è fonte di grandi introiti, ma sorgerebbe spontaneo domandarsi, e sognare di poter domandare al prematuramente scomparso Steve Jobs, se tutto quel parlare di innovazione, di facilitare l’uso della tecnologia, diffonderla, migliorarla sempre,  corrisponde realmente con le attuali politiche di Apple? Perchè tanto successo quindi, puro marketing o reali meriti?

A questo proposito mi piacerebbe concludere con una frase di Richard Stallman, genio dell’informatica, pioniere dell’ open source e del copy left, fautore e sostenitore dell’informatica libera e al servizio di tutti. Stallman che ben ricorda gli esordi dell’informatica moderna di cui è stato anche lui un protagonista in tempi in cui era cosa per pochi,così si espresse alla morte di Jobs. (Il grassetto è mio)

<<Steve Jobs, il pioniere del computer inteso come prigione resa cool, progettato per separare gli stupidi dalla loro libertà, è morto. Come il sindaco di Chicago Harold Washington disse del corrotto precedente sindaco Daley: “Non sono felice che sia morto, ma sono felice che se ne sia andato“. Nessuno merita di dover morire – né Jobs, né il Sig. Bill, né persone colpevoli di mali peggiori dei loro. Ma tutti ci meritiamo la fine dell’influenza maligna di Jobs sul computing. Purtroppo, quell’influenza continua nonostante la sua assenza. Possiamo solo sperare che i suoi successori, nel proseguirne l’eredità, siano meno efficaci. >>

2234 days ago