Il cloud storage piace, ma le preoccupazioni (sulla sicurezza) non mancano
Pubblicato nella categoria: Cloud computing, TCO (Total Cost of Ownership)
Sicurezza e privacy, sempre loro. Non c’è indagine o ricerca che tenga: quando si parla di cloud computing e si cerca di capire lo stato di conoscenza e di adozione delle soluzioni legate a questa “tecnologia” salta fuori una preoccupazione (reale o presunta) legata all’integrità delle informazioni critiche.
Faccio riferimento, nella fattispecie, a un sondaggio condotto da CommVault su scala mondiale avente per oggetto l’interesse delle aziende clienti nei servizi di cloud storage. Oltre il 75% dei partecipanti ha espresso preoccupazioni legate al passaggio a questo modello e sicurezza e privacy (citate nel 30% dei casi) sono in cima alla lista dei pensieri cattivi.
Di tutt’altro segno, altre significative risultanze dell’indagine. Il 52% degli intervistati (oltre 530 imprese di tutte le dimensioni) sta considerando per esempio l’utilizzo di questi servizi oggi o in futuro. La maggior parte ha quindi parlato di volumi di dati crescenti quale motivazione principale al possibile investimento, seguita in ordine di importanza da limiti nelle capacità di storage esistenti, dall’estensione che sta interessando i data center, dalla necessità di soddisfare requisiti di conservazione dei dati più lunghi e dagli elevati costi delle infrastrutture di storage.
Quanto ai vantaggi aspettati con l’adozione di soluzioni di cloud storage, un’azienda su tre ha indicato il disaster recovery offsite quale ritorno principale. Altri benefici evidenziati sono quindi la capacità di sostituire o integrare le soluzioni a nastro, così come la possibilità di sfruttare modelli di pricing flessibili, di ridurre i costi complessivi grazie a minori spese fisse in hardware, di diminuire le dimensioni dello storage presente nel data center e di aumentarne la capacità di archiviazione.
Da segnalare infine come solo il 17% del campione oggetto di studio abbia indicato come principale preoccupazione il costo dell’implementazione dei servizi cloud (l’affidabilità è stata segnalata dal 20% degli intervistati) e come il 43% delle aziende censite preveda di archiviare nella “nuvola” tra i 6 e i 75 Terabyte di dati.
I pro, in definitiva, sembrano essere molto più numerosi dei contro. Peccato che fra questi ultimi via sia il fattore “sicurezza”…
Torna a: Il cloud storage piace, ma le preoccupazioni (sulla sicurezza) non mancano