SMartArt, l’applicazione per musei e mostre

smartartlogo-1024x980Il mercato culturale europeo ha bisogno di entrare nel futuro. Darsi una smossa per incontrare il pubblico più variegato e catturare nuovi potenziali interessati con le nuove tecnologie. Visto l’immenso patrimonio che il continente possiede in fatto di musei, mostre e beni artistici e culturali, è necessario dargli sempre maggiore fruibilità.

In questa direzione va il ragionamento che ha portato SMartArt ad essere tra le 12 premiate del premio dell’Unione Europea @diversity, che premia le innovazioni nel settore culturale. SMartArt è stata riconosciuta come applicazione dal potenziale incredibile che potrebbe rinfrescare l’intera industria culturale del continente. Questa App, creata da Paolo Mazzanti e Roberto Caldelli ha raggiunto il prestigioso risultato grazie alle sue caratteristiche.

L’intuizione che ha guidato gli sviluppatori è stata quella del potere dell’immagine: alla vista di una serie di opere d’arte come può essere in un Museo i visitatori scelgono con il colpo d’occhio quelle che gli interessano di più e sono proprio quelle su cui vogliono approfondimenti. SMartArt fa proprio questo, con delle etichette specifiche leggibili dall’App fa in modo che gli smartphone dei visitatori facciano da tramite tra l’uomo e l’opera d’arte, permettendo l’instaurazione di una vera e propria comunicazione.

Con SMartArt infatti si possono trasferire all’utente tutti i contenuti che il museo ha deciso di fornire in relazione all’opera scelta, fornendo anche possibilità come condividere l’attività e continuare ad ammirare e ad apprendere anche dopo la visita.  Il funzionamento dell’applicazione  si basa sulle etichette digitali appositamente create per SMartArt e quindi sull’immediatezza della funzione. L’utente non ha bisogno di cercare l’opera in una lista ma solo catturare l’etichetta. Una immediatezza che può aumentare l’engagment e dare molta più fruibilità ad arte e cultura.

Sicuramente con opportune opzioni che la rendono capace di interagire con le reti sociali può diventare un progetto che avvicini tantissimi giovani ai musei, trasformando la fruizione della cultura in una attività social, ma anche favorendo l’apprendimento e stimolando la curiosità. Di una App così c’era bisogno, rendendo così l’esperienza culturale ancora più personale: adesso anche informazioni e guide sono personalizzate e selezionabili dall’utente lungo il suo cammino di visita ed anche dopo. Il visitatore che diventa grazie all’innovazione, curatore di una ipotetica mostra personale “virtuale” basata sui suoi interessi.

Il motto di SMartArt è: quando le immagini parlano d’arte. Un motto veritiero, se tutte le opere d’arte parlano di loro stesse, non tutti i visitatori hanno la formazione o il tempo di capire tutto quello che vorrebbero. Questa App rimedia al problema.

Vincenzo Romano

Da anni freelance nel settore della comunicazione e del marketing sia offline che online, con diverse esperienze in diversi campi dagli eventi ai social media, dalle relazioni pubbliche al copywriting. Da piccolo voleva fare l'archeologo, da grande lo scrittore. Seguimi su e Pinterest.

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1447 days ago