Le novità di Google: musica, foto e mappe e non solo.

il buon vecchio Larry Page che pur affrontando una grave paralisi alle corde vocali non ha rinunciato a presenziare all'evento

il buon vecchio Larry Page che pur malato e con una grave paralisi alle corde vocali non ha rinunciato a presenziare all’evento

Ogni anno Google sforna tante di quelle meraviglie che nessuno ormai stenta a credere che tra qualche tempo sarà l’impresa da cui più dipenderanno le vite, digitali almeno, di ognuno di noi, un potere che a volte spaventa ma non è certo una affermazione esagerata.

Se già almeno 8 ricerche su internet su 10 avvengono su Google, se la maggior parte delle persone che usano di più internet hanno un account di gmail, se ogni professionista di marketing ha bisogno degli strumenti forniti da Google ed ogni cambiamento di algoritmo può modificare sostanzialmente non solo il lavoro dei professionisti della comunicazione ma anche introiti ed investimenti di imprese, siamo sicuri che possiamo affermare che Google al momento è l’impresa più importante al mondo e con il maggiore potenziale.

Quella descritta è solo una fetta di tutta la torta, mancano strumenti più “banali” ma non meno rilevanti: quante volte avete consultato una mappa di Google o visto un video di Youtube? E proprio su queste azioni banali e quotidiane Google si inserisce sempre di più invadendo la realtà quotidiana. L’evento denominato Google I/O 2013, svoltosi a San Francisco ha visto le star di Mountain View tra cui il CEO Larry Page (alle prese con seri problemi di salute), presentare i loro ultimi progetti.

Il più gustoso di tutti i prodotti Google annunciati è senza dubbio il nuovo servizio di musica in Streaming: All Access. Il servizio si integra con Google Play, per ora sarà disponibile solo dagli U.S.A, sarà gratuito da PC e invece costerà 9,99 dollari al mese da periferiche mobili. Non si vede una differenza sostanziale con Spotify o Pandora, ma la rivoluzione in chiave Google promette un programma intelligente capace di imparare dai nostri ascolti per suggerirci e selezionare musica per noi, un poco come già accade con le ricerche e la pubblicità.

Ed anche in questa direzione Google si inserisce nel mondo delle foto-social, potenziando Google Plus che aldilà di non essere così frequentato come la concorrenza si conferma come Hub social pieno di potenzialità (come non ricordare il recente Hangout per i video) a cui si aggiunge un altro ricco optional: Highlights, applicazione che selezionerà per noi le foto nelle nostre cartelle da caricare online su Google+.

Highlights eliminerà foto sfocate e doppioni facendoci risparmiare tempo prezioso e, a questa funzionalità si aggiungono vari filtri da impostare per editare le nostre foto un poco come Instagram, si potrà anche migliorarle modificando problemi ed errori e grazie allo spazio inesauribile dei server cloud di Big G, la qualità e le dimensioni delle foto caricate non avranno rivali.

Degno di nota è anche il prossimo aggiornamento di Google+ che sarà in grado di gestire e riconoscere automaticamente gli Hashtag senza bisogno che l’utente inserisca il segno #, autotag che funzionerà anche per le foto e non riguarderà te ed i tuoi amici come ci si può immaginare: l’auto-tag ti proporrà etichette per i luoghi o per i concerti, sarà in grado di riconoscere il Colosseo o il Taj Mahal e personaggi famosi su un palcoscenico.

Le Maps di Google verranno ulteriormente migliorate: Google Maps sarà integrato con Google Earth, e sarà possibile vedere paesaggi, pianeti e visitare edifici senza dover scaricare nessun software a parte, Earth funzionerà direttamente dal Browser.

L’accesso ad indicazioni stradali, luoghi di interesse, ed esercizi commerciali verrà ulteriormente facilitato e l’interfaccia sarà resa più semplice ed allo stesso tempo più interessante: le mappe verranno visualizzate a tutto schermo con una barra di ricerca nell’angolo superiore sinistro. Anche qui vedremo come Maps imparerà dalle nostre visite più frequenti per aiutarci.

In sostanza le novità di Google non sembrano eclatanti rivoluzioni eppure sono piccoli dettagli, interessanti ed utili che solo dei perfezionisti come i ragazzi di Mountain View potevano escogitare. Larry Page, come sempre molto sintetico ed efficace nei suoi commenti sugli aggiornamenti di Google, marca immediatamente la tendenza dell’azienda: bisogna fare in modo che l’utente impieghi il suo tempo per fare quello che vuole, semplificando ed eliminando passaggi inutili.

Come dargli torto?

Vincenzo Romano

Da anni freelance nel settore della comunicazione e del marketing sia offline che online, con diverse esperienze in diversi campi dagli eventi ai social media, dalle relazioni pubbliche al copywriting. Da piccolo voleva fare l'archeologo, da grande lo scrittore. Seguimi su e Pinterest.

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2141 days ago